A.I.A.C.G
Associazione Italiana Architetti di Campi da Golf

 


Il Mondo del Golf
Luglio-Agosto 2003

Assemblea annuale dell'AIACG
NUOVE SINERGIE TRA I PROGETTISTI E LA FIG


Il mondo del golf - Anno 23 - n° 117 Luglio-Agosto 2003
 

Il centro tecnico federale di Su­tri ha ospitato lo scorso giugno l'assemblea annuale del­l'Associazione Italiana Architetti di Campi da golf. Vi hanno preso parte, tra gli altri, David Mezzacane, presidente dell'asso­ciazione, Marco Croze e Giorgio Ferra­ris, consiglieri, i soci Alvise Rossi Fiora­vanti e Franco Piras, l'allievo Vincenzo Mezzacane e la responsabile della se­greteria Enrica Negri. La Federazione italiana golf era rap­presentata invece dal presidente Fran­co Chimenti e dal consigliere Antonio Bozzi, membro anche della commis­sione Impianti. La nuova e matura compagine so­ciale dell'Aiacg, che oggi rappresenta tutti gli architetti e i progettisti italia­ni che si sono qualificati per esperien­za e serietą professionale, si configura come interlocutore tecnico per la Fig, per garantire la serietą delle proposte progettuali e soprattutto per consoli­dare la cultura dell'esame preventivo dei progetti. Questi saranno vagliati da un'apposita sottocommissione a cui sarą demandata tale attivitą e di cui farą parte un membro della Associazione degli Architetti.

 


I partecipanti all'assemblea annuale dell'Aiacg: da sinistra, Alvise Rossi Fioravanti, il consigliere della Fig Antonio Bozzi e il presidente Franco Chimenti, Vincenzo Mezzacane, Franco Piras, Marco Croze, David Mezzacane e Giorgio Ferraris.

 

Un fatto importantissimo. E’ fondamentale, infatti, che i progetti di tutti i nuovi percorsi di golf vengano vagliati preventivamente, onde evitare sciagurati errori nella impostazione delle buche, difficilmente rimediabili senza un terribile aggravio dei costi. Il consigliere Antonio Bozzi ha inoltre approfondito tutti quegli aspetti relativi alla possibilitą, da parte delle nuove regole del "Course Rating", di influenzare la progettazione o la rimodellazione di impianti esistenti. Inoltre si č puntato sulla necessitą di un miglioramento del rapporto di collaborazione tra gli architetti e la Fig, superando uno scollamento che sino a oggi non ha reso possibili notevoli sinergie positive a favore della diffusione del golf in Italia. 

 Giorgio Ferraris